Cos’è una Società Estera e Perché Considerarla per i Balcani?

Una società estera è un’impresa costituita e regolata secondo le leggi di un Paese diverso da quello in cui risiede o opera il suo titolare o gruppo societario. Per un imprenditore italiano, scegliere di costituire una società all’estero può rappresentare una vera e propria strategia di internazionalizzazione, soprattutto quando l’obiettivo è entrare in nuovi mercati, ottimizzare la struttura aziendale o sviluppare attività commerciali oltre i confini italiani.

I Paesi dei Balcani rappresentano un’area particolarmente interessante per gli imprenditori che vogliono valutare un progetto di espansione internazionale. Romania, Serbia, Slovenia, Croazia e Moldova presentano caratteristiche differenti in termini di mercato, fiscalità, costi operativi, infrastrutture e opportunità di investimento.

Aprire una società estero, tuttavia, non significa semplicemente trasferire formalmente un’attività fuori dall’Italia. La scelta deve essere supportata da una reale presenza economica, da una struttura adeguata e da una corretta pianificazione fiscale e societaria.

Definizione e Scopi Principali

Con il termine società estera si identifica un’entità giuridica costituita secondo la legislazione di un Paese diverso da quello in cui opera l’imprenditore o il gruppo di appartenenza.

Per un’impresa italiana, la costituzione di una società estera può rispondere a diverse esigenze perfettamente legittime, tra cui:

La scelta di costituire una società all’estero deve però essere basata su motivazioni economiche e operative concrete. Una società straniera non rappresenta uno strumento per sottrarre artificialmente redditi alla tassazione italiana o per nascondere attività e patrimoni.

L’obiettivo di una corretta pianificazione internazionale è costruire una struttura efficiente, trasparente e conforme alla normativa fiscale dei Paesi coinvolti.

Per questo motivo, prima di aprire una società in un Paese balcanico è importante analizzare dove verranno svolte le attività, dove saranno prese le decisioni, quali saranno i clienti e dove saranno presenti amministratori, dipendenti, uffici e risorse.

I Vantaggi Strategici di una Società nei Balcani per l’Imprenditore Italiano

La costituzione di una società estera nei Balcani può offrire interessanti opportunità agli imprenditori italiani che intendono espandere il proprio business.

Romania, Serbia, Slovenia, Croazia e Moldova presentano mercati e sistemi economici differenti, ma condividono una posizione geografica che può risultare strategica per collegare l’Europa occidentale con i mercati dell’Europa centrale e sudorientale.

Tra i principali elementi da valutare rientrano:

Anche la fiscalità può rappresentare un elemento di interesse, ma non dovrebbe essere l’unico criterio utilizzato per scegliere il Paese. Un’aliquota fiscale più bassa, infatti, non rende automaticamente conveniente una struttura societaria se l’impresa non dispone di una reale attività economica nel territorio.

La valutazione deve quindi comprendere costi di costituzione, contabilità, personale, uffici, finanziamenti, fiscalità, gestione amministrativa e possibilità di sviluppare concretamente il business.

EasyBalkans affianca gli imprenditori italiani nella valutazione del progetto, aiutandoli a confrontare le diverse alternative e a individuare la struttura più coerente con gli obiettivi dell’impresa.

Le Diverse Forme di Presenza per la Tua Società Estera

Quando un’impresa italiana vuole entrare in un mercato estero non esiste una sola modalità di presenza.

A seconda degli obiettivi, è possibile valutare un ufficio di rappresentanza, una sede secondaria oppure la costituzione di una nuova società secondo il diritto locale.

La scelta tra queste soluzioni incide sulla responsabilità giuridica, sulla fiscalità, sull’operatività e sugli adempimenti amministrativi.

Ufficio di Rappresentanza: Limiti e Opportunità

L’ufficio di rappresentanza è una forma di presenza particolarmente limitata, pensata principalmente per attività di carattere preparatorio o ausiliario.

Può essere utilizzato, a seconda della normativa del Paese interessato, per attività come:

La caratteristica fondamentale è che l’ufficio di rappresentanza non dovrebbe trasformarsi in una vera struttura commerciale.

Non può quindi essere utilizzato impropriamente per svolgere in modo continuativo attività operative, generare direttamente ricavi o esercitare funzioni che spettano alla società.

Un utilizzo che vada oltre le funzioni consentite può creare conseguenze fiscali. In particolare, una struttura apparentemente qualificata come ufficio di rappresentanza potrebbe essere considerata, sulla base delle attività effettivamente svolte, una stabile organizzazione.

Per questo motivo, prima di aprire una struttura di questo tipo è indispensabile definire con precisione quali attività verranno effettivamente svolte sul territorio.

Sede Secondaria (Branch o Filiale): Piena Operatività con Responsabilità Estera

La sede secondaria, spesso indicata come branch o filiale, consente a una società di operare stabilmente in un altro Paese senza costituire necessariamente una nuova persona giuridica.

La sede secondaria rimane infatti collegata alla società madre, che conserva la propria personalità giuridica e risponde secondo le regole applicabili alle obbligazioni della propria struttura estera.

Una branch può essere utilizzata per attività commerciali, produttive o di servizio, purché siano rispettate le normative del Paese nel quale viene aperta.

Dal punto di vista fiscale, i redditi attribuibili alla presenza estera possono essere assoggettati a imposizione nel Paese in cui opera la sede, secondo la normativa locale e le convenzioni internazionali applicabili.

L’apertura di una sede secondaria richiede generalmente una serie di adempimenti, che possono comprendere:

  1. delibera della società madre;
  2. individuazione delle attività della sede;
  3. nomina del rappresentante o preposto;
  4. predisposizione della documentazione societaria;
  5. traduzione e legalizzazione dei documenti quando richiesto;
  6. iscrizione presso il registro competente;
  7. eventuale apertura della posizione fiscale;
  8. apertura di un conto bancario;
  9. avvio delle attività operative.

La procedura concreta varia in base al Paese e alla tipologia di attività.

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Costituzione di una Nuova Società di Diritto Locale nei Balcani

Un’altra possibilità consiste nel costituire una nuova società di diritto locale.

In questo caso l’imprenditore crea un’entità giuridica disciplinata dalla legislazione del Paese scelto. La società avrà una propria organizzazione, una propria contabilità e, in linea generale, una propria posizione fiscale.

Tra le forme societarie maggiormente utilizzate nei Paesi dell’area si possono trovare strutture assimilabili alla SRL, come la SRL rumena, oppure forme societarie locali come la DOO in Serbia e Slovenia.

La costituzione di una società locale può essere particolarmente interessante quando l’obiettivo non è semplicemente rappresentare la casa madre italiana, ma creare una vera attività economica nel territorio.

Una società locale può infatti assumere dipendenti, stipulare contratti, acquistare beni e servizi, fatturare ai clienti, detenere attività e sviluppare autonomamente il proprio business.

La scelta della forma giuridica deve essere effettuata considerando:

EasyBalkans può supportare l’imprenditore nella valutazione delle diverse alternative, individuando la struttura più coerente con il progetto internazionale.

Il Quadro Fiscale: Dove si Pagano le Tasse?

Uno degli aspetti più importanti quando si costituisce una società estera riguarda la corretta individuazione del luogo in cui devono essere tassati i redditi.

Non è sufficiente guardare al Paese nel quale la società è stata formalmente registrata. Occorre considerare anche dove viene effettivamente svolta l’attività, dove vengono prese le decisioni e se esistono strutture operative in altri Stati.

Una società costituita in Romania, Serbia o in un altro Paese balcanico può infatti avere obblighi fiscali anche in Italia qualora svolga nel nostro Paese un’attività che presenti le caratteristiche previste dalla normativa per determinare una presenza fiscalmente rilevante.

Il Concetto di Stabile Organizzazione: Cosa Significa e Come Funziona

La stabile organizzazione rappresenta uno dei concetti fondamentali della fiscalità internazionale.

In termini generali, identifica una presenza sufficientemente stabile attraverso la quale un’impresa esercita, in tutto o in parte, la propria attività economica in un altro Paese.

La normativa italiana e le convenzioni contro le doppie imposizioni distinguono diverse situazioni e prevedono specifici criteri per determinare quando una presenza estera possa essere considerata fiscalmente rilevante.

La stabile organizzazione può essere collegata, ad esempio, alla disponibilità di una sede fissa attraverso la quale viene svolta l’attività. Esistono inoltre fattispecie legate all’attività di persone che operano abitualmente per conto dell’impresa e, in determinati casi, forme di presenza digitale che devono essere valutate alla luce delle regole applicabili.

Il problema può riguardare sia una società estera che opera in Italia, sia una società italiana che sviluppa attività in un Paese balcanico.

Se un’impresa costituita all’estero dispone infatti di una presenza significativa in Italia, con uffici, personale, agenti o altre strutture attraverso le quali viene esercitata l’attività, occorre verificare se possa configurarsi una stabile organizzazione italiana.

Lo stesso principio opera in senso inverso quando una società italiana apre una struttura operativa in Romania, Serbia, Croazia o in un altro Paese.

Una corretta analisi preventiva consente di identificare gli obblighi fiscali, evitare sovrapposizioni e gestire correttamente i rapporti tra le diverse giurisdizioni.

La Residenza Fiscale della Società: Le Regole da Conoscere

La residenza fiscale è un concetto distinto da quello di stabile organizzazione.

Una società può essere formalmente costituita in un determinato Paese, ma la sua residenza fiscale deve essere valutata sulla base dei criteri previsti dalla normativa applicabile.

Per le società italiane assumono particolare importanza elementi quali la sede legale, la sede di direzione effettiva e il luogo in cui viene svolta in via principale la gestione ordinaria, secondo le disposizioni fiscali vigenti.

Questo significa che la semplice registrazione di una società all’estero non è sufficiente per dimostrare che l’impresa sia effettivamente gestita dall’estero.

La cosiddetta sostanza economica assume quindi un’importanza fondamentale.

Bisogna considerare concretamente:

La struttura societaria deve quindi essere coerente con la realtà dell’impresa.

Esterovestizione: Rischi e Come Evitarli

L’esterovestizione si verifica, in termini generali, quando una società risulta formalmente residente all’estero, ma presenta caratteristiche tali da far ritenere che la sua gestione effettiva e la sua sostanza economica siano riconducibili all’Italia.

È uno degli aspetti più delicati per chi decide di costituire una società estero mantenendo contemporaneamente una forte presenza operativa in Italia.

Tra gli elementi che possono essere rilevanti nell’analisi rientrano:

La presenza di uno o più elementi in Italia non determina automaticamente l’esterovestizione. È necessario valutare l’insieme delle circostanze e applicare correttamente la normativa italiana e internazionale.

I rischi, tuttavia, possono essere rilevanti: una riqualificazione fiscale può comportare recuperi d’imposta, interessi, sanzioni e, nei casi previsti dalla legge, ulteriori conseguenze.

Per questo motivo, costituire una società estera esclusivamente sulla carta rappresenta una strategia rischiosa.

L’approccio corretto consiste nel creare una struttura realmente operativa, con una presenza coerente nel Paese scelto e una chiara separazione dei ruoli tra società italiana e società estera.

EasyBalkans supporta gli imprenditori nella progettazione e nell’organizzazione di strutture internazionali orientate alla conformità, valutando insieme gli aspetti societari, amministrativi, fiscali e operativi.

L’obiettivo non è semplicemente aprire una società all’estero, ma costruire una struttura che abbia una reale logica economica e imprenditoriale, sostenibile nel tempo e coerente con l’attività effettivamente svolta.

Normative Applicabili e Contesto Legale

La costituzione di una società estera nei Balcani richiede una conoscenza approfondita del quadro normativo del Paese scelto. Ogni giurisdizione presenta infatti regole proprie in materia societaria, fiscale, amministrativa e commerciale.

Per un imprenditore italiano, comprendere queste differenze prima di costituire una società all’estero è fondamentale per evitare errori nella fase di avvio e organizzare correttamente la gestione dell’impresa nel lungo periodo.

La “Lex Societatis”: Quale Legge Governa la Tua Società Estera

La lex societatis identifica, in termini generali, la legge applicabile alla società in virtù del Paese nel quale è costituita e organizzata.

Una società costituita in Romania, Serbia, Slovenia, Croazia o Moldova sarà quindi sottoposta alle norme societarie previste dalla legislazione locale per aspetti fondamentali come:

Questo significa che aprire una società estero non consiste semplicemente nel replicare all’estero la struttura societaria italiana. La forma giuridica, gli adempimenti e le regole di governance possono essere differenti.

In alcuni Paesi balcanici determinate procedure possono risultare più snelle o meno onerose rispetto a quelle italiane, ma è necessario valutare sempre l’intero quadro normativo e i requisiti specifici dell’attività.

La conoscenza della legislazione locale permette inoltre di comprendere meglio quali siano i costi di gestione, quali obblighi ricadano sugli amministratori e quali siano le modalità più efficienti per organizzare la società.

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La Condizione di Reciprocità per Paesi Extra-UE

Quando sono coinvolti Paesi non appartenenti all’Unione Europea, può assumere rilevanza anche il principio di reciprocità.

In determinati ambiti, la possibilità per un soggetto straniero di esercitare specifici diritti o compiere determinate operazioni può dipendere dal trattamento riservato ai cittadini o alle imprese del Paese interessato nello Stato di provenienza.

La verifica della reciprocità deve essere effettuata in relazione alla specifica operazione e alla normativa applicabile. Non si tratta quindi di una condizione generale che opera automaticamente per qualsiasi attività svolta da una società estera.

Nel caso di operazioni tra Italia e Paesi extra-UE, è inoltre importante verificare l’eventuale presenza di accordi bilaterali, convenzioni internazionali e trattati che disciplinano gli investimenti, i rapporti commerciali e la fiscalità.

Per questo motivo, prima di costituire una società estera o acquistare partecipazioni in un’impresa straniera è opportuno verificare preventivamente eventuali limitazioni applicabili ai soci e agli investitori italiani.

Operazioni Intragruppo e Transfer Pricing

Quando un imprenditore italiano controlla o possiede partecipazioni in una società estera, è frequente che tra le diverse società del gruppo vengano effettuate operazioni commerciali e finanziarie.

Vendita di prodotti, prestazioni di servizi, finanziamenti, royalties, utilizzo di marchi e trasferimento di beni possono creare rapporti economici tra società collegate situate in Paesi diversi.

Queste operazioni devono essere strutturate con particolare attenzione, perché il prezzo applicato tra società dello stesso gruppo può avere effetti sulla distribuzione dei redditi tra le diverse giurisdizioni.

Prezzi di Trasferimento: Regole per Evitare l’Elusione Fiscale

Il Transfer Pricing, o disciplina dei prezzi di trasferimento, riguarda la determinazione dei prezzi applicati nelle transazioni tra imprese appartenenti allo stesso gruppo e residenti in Paesi differenti.

L’obiettivo delle regole sul Transfer Pricing è impedire che i prezzi delle operazioni infragruppo vengano stabiliti artificialmente allo scopo di spostare profitti da una giurisdizione all’altra e ridurre indebitamente il carico fiscale complessivo.

Il principio fondamentale è quello di libera concorrenza, secondo il quale le condizioni applicate nelle operazioni tra imprese correlate devono essere coerenti, per quanto previsto dalla normativa applicabile, con quelle che sarebbero state concordate tra soggetti indipendenti in circostanze comparabili.

Per un gruppo composto da una società italiana e una o più società estere, è quindi importante poter dimostrare la logica economica delle operazioni intragruppo e la correttezza dei prezzi applicati.

A seconda della situazione e delle normative coinvolte, la documentazione può comprendere strumenti come Masterfile e Local File, oltre ad altra documentazione richiesta dalla legislazione nazionale.

Una documentazione adeguata permette di supportare la metodologia utilizzata e, quando ricorrono i presupposti, beneficiare dei meccanismi di protezione previsti dalla normativa in materia di sanzioni.

Il Transfer Pricing deve quindi essere affrontato già nella fase di progettazione della struttura internazionale, soprattutto quando tra società italiane ed estere vengono effettuate operazioni ricorrenti.

La Società Estera nei Balcani: Non un Trucco, ma uno Strumento Strategico

Una società estera nei Balcani può essere uno strumento concreto per sviluppare un’attività internazionale, entrare in nuovi mercati e organizzare in modo efficiente una presenza imprenditoriale oltre i confini italiani.

Il punto fondamentale è che la struttura deve rispondere a una reale esigenza economica e operativa.

Costituire una società in un altro Paese esclusivamente per ottenere un vantaggio fiscale, mantenendo in Italia la gestione effettiva dell’impresa e tutte le attività principali, può generare rilevanti problematiche fiscali.

Obiettivi Legittimi e Benefici Concreti

Le motivazioni che possono rendere interessante la costituzione di una società estera sono numerose.

Tra le principali rientrano:

Anche la pianificazione patrimoniale può rientrare tra gli obiettivi di una struttura internazionale, purché sia realizzata nel rispetto delle norme applicabili e senza finalità di occultamento o sottrazione degli asset agli obblighi fiscali.

La società estera che opera in Italia deve invece essere valutata con particolare attenzione. Se l’attività viene effettivamente svolta in Italia, occorre verificare gli eventuali obblighi fiscali, amministrativi e contributivi che possono derivare dalla presenza nel territorio.

La costituzione di una società all’estero, quindi, non elimina automaticamente gli obblighi fiscali italiani quando questi sono previsti dalla legge.

Un Focus sui Paesi Balcanici: Romania, Serbia, Slovenia, Croazia, Moldova

I Balcani non costituiscono un mercato omogeneo. Ogni Paese presenta caratteristiche specifiche e deve essere valutato in funzione del settore, degli obiettivi e del modello di business dell’imprenditore.

Romania

La Romania è uno dei mercati più rilevanti dell’Europa sudorientale per dimensione e potenziale economico. La presenza di un mercato interno significativo, una crescente integrazione nelle catene produttive europee e costi operativi competitivi possono renderla interessante per attività industriali, tecnologiche, commerciali e di servizi.

Per un imprenditore italiano, la vicinanza culturale e la presenza di numerose relazioni economiche tra Italia e Romania possono rappresentare ulteriori elementi da considerare.

Serbia

La Serbia rappresenta un mercato strategico nell’area balcanica e può essere interessante per imprese interessate alla produzione, alla logistica, ai servizi e allo sviluppo commerciale nella regione.

La posizione geografica e la rete di accordi commerciali internazionali possono favorire determinati modelli di business, soprattutto per aziende che intendono utilizzare il Paese come base operativa per raggiungere diversi mercati dell’area.

Slovenia

La Slovenia combina la posizione nell’Unione Europea con una collocazione geografica particolarmente favorevole tra Europa centrale, Balcani e Mediterraneo.

Infrastrutture, collegamenti logistici e prossimità ai principali mercati dell’Europa centrale possono renderla interessante per imprese manifatturiere, commerciali e logistiche.

Per l’imprenditore italiano, la vicinanza geografica rappresenta inoltre un elemento importante nella gestione delle attività e degli spostamenti.

Croazia

La Croazia è membro dell’Unione Europea e presenta un’economia fortemente collegata al turismo, ai servizi, alla logistica e alle attività marittime.

Il settore turistico offre opportunità che spaziano dall’ospitalità alla ristorazione, dagli immobili destinati alle locazioni alle attività di servizi rivolte ai visitatori internazionali.

La presenza nell’UE può inoltre semplificare determinati rapporti commerciali rispetto alle operazioni con Paesi non appartenenti all’Unione.

Moldova

La Moldova può essere valutata da imprese interessate a sviluppare attività in un mercato dai costi operativi potenzialmente contenuti e con una posizione strategica tra Europa orientale e area eurasiatica.

Il Paese può risultare interessante soprattutto per determinati progetti produttivi, servizi, agribusiness e attività orientate ai mercati regionali.

La scelta della Moldova, tuttavia, richiede un’analisi particolarmente attenta del contesto normativo, economico e geopolitico.

Per ciascuno di questi Paesi, EasyBalkans può supportare l’imprenditore nella fase di analisi, mettendo a confronto struttura societaria, costi, fiscalità, mercato e requisiti operativi prima di procedere alla costituzione.

Come EasyBalkans Ti Supporta nell’Apertura e Gestione della Tua Società Estera nei Balcani

Aprire una società estera richiede il coordinamento di numerosi aspetti: scelta della giurisdizione, forma societaria, documentazione, registrazione, fiscalità, contabilità e gestione operativa.

Affidarsi a professionisti che conoscano il contesto locale può ridurre la complessità e permettere all’imprenditore di concentrarsi sullo sviluppo del proprio business.

Dalla Consulenza Iniziale Gratuita all’Assistenza Completa

EasyBalkans offre una prima consulenza gratuita per aiutare imprenditori e aziende italiane a inquadrare il progetto di internazionalizzazione.

Durante la fase iniziale possono essere analizzati elementi come:

Il supporto può comprendere consulenza contabile e fiscale, sviluppo business e investimenti immobiliari, oltre al coordinamento degli aspetti necessari per avviare e gestire la struttura locale.

L’approccio è personalizzato: non viene proposta una soluzione standard, ma viene analizzato il progetto specifico dell’imprenditore per individuare la configurazione più coerente con le sue esigenze.

Passaggi Essenziali per Aprire la Tua Società in un Paese Balcanico

La costituzione di una società nei Balcani segue procedure differenti a seconda del Paese, ma può essere organizzata attraverso alcune fasi fondamentali.

Dalla prima analisi alla registrazione, è importante procedere in modo ordinato per evitare errori nella scelta della struttura e nella predisposizione della documentazione.

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Valutazione Preliminare e Scelta della Giurisdizione

Il primo passaggio consiste nell’analizzare il progetto imprenditoriale.

Non esiste infatti il “Paese migliore” in assoluto per costituire una società estera. La scelta dipende dal tipo di attività, dai mercati target, dal personale necessario, dalla logistica, dal livello di investimento e dagli obiettivi dell’imprenditore.

La valutazione dovrebbe prendere in considerazione:

EasyBalkans accompagna l’imprenditore nel confronto tra le diverse giurisdizioni e nella scelta della forma giuridica più adatta al progetto.

Costituzione e Registrazione

Una volta individuato il Paese, si passa alla fase operativa.

La procedura può comprendere:

  1. raccolta dei documenti dei soci e degli amministratori;
  2. definizione della denominazione societaria;
  3. scelta della sede;
  4. definizione dell’attività;
  5. redazione dello statuto e degli atti costitutivi;
  6. eventuale apertura del conto bancario;
  7. versamento del capitale previsto;
  8. presentazione della domanda di registrazione;
  9. iscrizione presso il Registro delle Imprese locale;
  10. ottenimento delle registrazioni e autorizzazioni necessarie;
  11. attivazione degli eventuali adempimenti fiscali.

I requisiti e le tempistiche cambiano da un Paese all’altro.

EasyBalkans può coordinare le diverse fasi del processo, facilitando il rapporto tra l’imprenditore italiano e i professionisti locali coinvolti nella costituzione della società.

Adempimenti Fiscali e Contabili

La costituzione della società rappresenta soltanto l’inizio dell’attività.

Una volta registrata, la società deve rispettare gli obblighi fiscali e contabili previsti dalla legislazione locale. Questi possono comprendere la gestione dell’IVA, le imposte sul reddito, la contabilità periodica, la predisposizione dei bilanci, gli adempimenti relativi ai dipendenti e le dichiarazioni fiscali.

Quando esistono rapporti con una società italiana o con altre società estere, devono inoltre essere valutati gli obblighi relativi alle operazioni infragruppo, alla documentazione dei prezzi di trasferimento e alla corretta gestione dei flussi finanziari.

La compliance deve quindi essere considerata parte integrante del progetto fin dal momento della costituzione.

EasyBalkans può supportare l’imprenditore anche nella fase successiva all’apertura, attraverso servizi di consulenza contabile e fiscale e assistenza nella gestione ordinaria della struttura.

In questo modo, l’obiettivo non è semplicemente creare una società estera, ma costruire un’organizzazione realmente operativa, correttamente gestita e coerente con gli obiettivi di crescita internazionale dell’impresa.

Domande e Risposte

A cosa serve una società estera?

Una società estera è utile per l’internazionalizzazione dell’attività, la tutela del patrimonio e la gestione di investimenti all’estero, offrendo vantaggi come la semplificazione burocratica e la riservatezza, a patto che operi principalmente nel paese di costituzione per beneficiare del regime fiscale locale.

Come scegliere il paese per una società estera?

La scelta del paese dipende dagli obiettivi strategici dell’imprenditore, considerando fattori come il regime fiscale, la facilità burocratica, il costo del lavoro e l’accesso ai mercati. Paesi come Romania, Serbia, Slovenia, Croazia e Moldova offrono spesso quadri normativi e fiscali vantaggiosi per le attività internazionali.

È necessaria una consulenza per aprire una società estera?

Sì, una consulenza specializzata è fondamentale per valutare la fattibilità e la corretta implementazione di una società estera, evitando errori fiscali o legali. EasyBalkans offre una prima consulenza gratuita per guidare imprenditori e aziende italiane nell’apertura e gestione di attività nei Balcani, coprendo aspetti contabili, fiscali e di sviluppo business.

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