Introduzione: Tasse in Romania, un’opportunità per il tuo business nei Balcani
Negli ultimi anni la Romania è diventata una delle destinazioni più interessanti per imprenditori, investitori e professionisti che desiderano espandere la propria attività all’interno dell’Unione Europea. Il motivo principale è un sistema fiscale competitivo, caratterizzato da aliquote contenute, procedure relativamente snelle e un contesto economico favorevole allo sviluppo delle imprese.
Per gli imprenditori italiani, conoscere nel dettaglio le tasse in Romania rappresenta il primo passo per valutare un investimento, aprire una società o trasferire parte delle proprie attività in un mercato in continua crescita. Tuttavia, affrontare gli aspetti fiscali e burocratici richiede una pianificazione accurata e una conoscenza approfondita della normativa locale.
EasyBalkans affianca imprenditori, aziende e investitori italiani offrendo un supporto completo in tutte le fasi del progetto: dalla costituzione della società alla consulenza fiscale internazionale, dalla gestione contabile agli investimenti immobiliari. Grazie a un team di specialisti con esperienza sul territorio, è possibile affrontare ogni procedura in modo semplice, conforme alla normativa vigente e orientato all’ottimizzazione fiscale.
In questa guida scoprirai come funziona il regime fiscale rumeno, quali imposte si applicano alle imprese e quali vantaggi può offrire la Romania a chi desidera fare business nei Balcani.
Il sistema fiscale romeno: semplicità e attrattività
Uno dei principali punti di forza della Romania è la struttura del suo sistema tributario, considerato tra i più competitivi dell’Europa centro-orientale. Negli anni il Governo ha adottato diverse misure volte a incentivare gli investimenti esteri, favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita economica.
Per questo motivo la Romania continua ad attirare imprenditori provenienti da tutta Europa, interessati a operare in un Paese membro dell’Unione Europea con costi di gestione contenuti e un quadro fiscale relativamente semplice.
Dal punto di vista normativo, il sistema fiscale distingue principalmente tra:
- tassazione delle persone fisiche;
- tassazione delle società e delle persone giuridiche;
- regimi fiscali agevolati dedicati alle microimprese;
- imposte indirette, come l’IVA;
- contributi previdenziali e sociali.
Questa struttura consente alle imprese di individuare il regime più adatto alle proprie caratteristiche, valutando con attenzione il volume d’affari, il numero di dipendenti, la tipologia di attività svolta e gli obiettivi di crescita.
Uno degli elementi che rende particolarmente interessante il sistema fiscale rumeno è la presenza di regimi agevolati destinati alle imprese di dimensioni ridotte. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente, alcune società possono infatti accedere a un regime fiscale semplificato, con modalità di tassazione differenti rispetto all’imposta ordinaria sul reddito delle società.
Per individuare la soluzione più vantaggiosa è fondamentale effettuare una pianificazione fiscale preventiva. La scelta del regime tributario influisce infatti non solo sull’imposizione fiscale, ma anche sulla gestione amministrativa, sugli obblighi contabili e sulle prospettive di sviluppo dell’impresa.
Affidarsi a professionisti specializzati come EasyBalkans consente di valutare correttamente ogni aspetto fiscale e societario, evitando errori nella fase di costituzione dell’azienda e impostando fin dall’inizio una struttura conforme alla normativa rumena e alle esigenze del proprio business.
Tassazione per le persone giuridiche (aziende e società)
Uno dei principali motivi che spinge molti imprenditori italiani ad aprire un’azienda in Romania è la presenza di un sistema fiscale competitivo, studiato per favorire gli investimenti e la crescita delle imprese.
La normativa distingue diversi regimi fiscali in base alle dimensioni dell’azienda, al volume d’affari e ai requisiti previsti dalla legge. Comprendere quale regime si applica alla propria attività è essenziale per pianificare correttamente il business ed evitare errori fiscali.
Regime delle microimprese: l’incentivo per le PMI
Il regime delle microimprese rappresenta uno degli strumenti fiscali più interessanti per le piccole e medie imprese che operano in Romania.
Attualmente possono accedere a questo regime le società che rispettano i requisiti previsti dalla normativa, tra cui un limite di fatturato pari a 100.000 euro, dal 2026.
L’imposta viene calcolata direttamente sul fatturato e prevede aliquote agevolate:
- 1% per le microimprese con almeno un dipendente;
Questo sistema può risultare particolarmente vantaggioso per startup, società di consulenza, imprese di servizi e attività digitali che presentano costi operativi contenuti e una buona marginalità.
Prima di scegliere questo regime è comunque opportuno effettuare una valutazione personalizzata, poiché la convenienza dipende dal modello di business, dalla struttura dei costi e dagli obiettivi di crescita dell’impresa.
Imposta sul reddito delle società (Corporate Income Tax)
Le società che non possono accedere al regime delle microimprese, oppure che superano le soglie previste dalla normativa, sono generalmente soggette all’imposta sul reddito delle società (Corporate Income Tax).
L’aliquota ordinaria è pari al 16% e viene applicata agli utili netti dell’impresa.
Uno degli aspetti più apprezzati del sistema fiscale rumeno è la possibilità di dedurre, nei limiti e secondo le modalità previste dalla legge, gran parte dei costi sostenuti nell’esercizio dell’attività. Questo contribuisce a contenere il carico fiscale effettivo e consente una gestione più efficiente della pianificazione aziendale.
La scelta tra regime delle microimprese e tassazione ordinaria richiede un’attenta analisi preventiva, considerando fatturato, margini operativi, investimenti programmati e prospettive di sviluppo.
Tassazione dei dividendi
La distribuzione degli utili ai soci costituisce un elemento centrale nella pianificazione fiscale di qualsiasi impresa.
Per il 2025, l’imposta sui dividendi era al 10%. In base alle modifiche normative già annunciate, dal 1° gennaio 2026l’aliquota è prevista al 16%, salvo eventuali futuri interventi legislativi.
Nel caso di soci non residenti, è inoltre necessario verificare l’applicazione della Convenzione contro le doppie imposizioni tra la Romania e il Paese di residenza del percettore. In determinate circostanze, tali convenzioni possono prevedere aliquote ridotte o specifiche modalità di tassazione, evitando fenomeni di doppia imposizione.
Per questo motivo è consigliabile pianificare la distribuzione degli utili con il supporto di professionisti esperti in fiscalità internazionale.
Tassazione per le persone fisiche
Anche per i lavoratori dipendenti, i professionisti e gli investitori, il sistema fiscale rumeno si distingue per semplicità e competitività.
L’imposizione diretta è infatti caratterizzata da un’aliquota proporzionale che rende il sistema più lineare rispetto ai modelli fiscali progressivi adottati in molti altri Paesi europei.
Imposta sul reddito delle persone fisiche (Flat Tax)
La Romania applica una Flat Tax del 10% sulla maggior parte delle tipologie di reddito percepite dalle persone fisiche.
L’aliquota si applica, secondo la normativa vigente, a redditi quali:
- lavoro dipendente;
- attività autonome e professionali;
- redditi derivanti da investimenti;
- redditi da locazione e altre categorie previste dalla legge.
Questo sistema contribuisce a rendere la fiscalità rumena particolarmente interessante per professionisti, imprenditori e lavoratori altamente qualificati che valutano un trasferimento della propria residenza fiscale.
Residenza fiscale: implicazioni per residenti e non residenti
Uno degli aspetti più importanti da considerare riguarda la determinazione della residenza fiscale, elemento che stabilisce il Paese competente per la tassazione dei redditi.
In linea generale:
- i residenti fiscali in Romania sono soggetti a tassazione sul reddito complessivamente prodotto a livello mondiale, salvo quanto previsto dalle convenzioni internazionali;
- i non residenti sono generalmente tassati esclusivamente sui redditi prodotti nel territorio rumeno.
Stabilire correttamente la propria residenza fiscale è fondamentale per evitare contestazioni e fenomeni di doppia imposizione.
Per gli imprenditori italiani che intendono trasferire la propria attività o la propria residenza, è consigliabile effettuare una pianificazione preventiva con consulenti esperti sia della normativa italiana sia di quella rumena.
Contributi previdenziali e assicurativi
Oltre alle imposte dirette, il sistema fiscale rumeno prevede il versamento di contributi obbligatori destinati alla previdenza sociale e all’assistenza sanitaria.
Tra i principali contributi figurano:
- CAS (Contributo Previdenziale): pari al 25%, generalmente a carico del lavoratore;
- CASS (Contributo per l’Assicurazione Sanitaria): pari al 10%, anch’esso generalmente a carico del lavoratore;
- CAM (Contributo Assicurativo per il Lavoro): pari al 2,25%, normalmente a carico del datore di lavoro.
Il corretto calcolo dei contributi dipende dalla tipologia del rapporto di lavoro, dalla forma societaria e dalla posizione fiscale del contribuente.
Per questo motivo, una gestione contabile professionale risulta essenziale per garantire il rispetto degli obblighi contributivi e ottimizzare la pianificazione fiscale dell’impresa.
Tassazione delle pensioni
Anche i pensionati che valutano un trasferimento in Romania possono beneficiare di un regime fiscale competitivo, pur tenendo conto delle recenti modifiche normative.
Attualmente, le pensioni sono soggette a un’imposta del 10% esclusivamente sulla quota che eccede la soglia di esenzione prevista dalla legge, pari a 3.000 RON al mese.
A partire dal 1° settembre 2025, sulla parte di pensione che supera tale soglia si applica anche il contributo per l’assicurazione sanitaria (CASS) del 10%, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.
Per i pensionati italiani è fondamentale verificare anche l’applicazione della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Romania, al fine di individuare il corretto Stato competente per la tassazione della pensione ed evitare fenomeni di doppia imposizione.
Una consulenza fiscale personalizzata consente di valutare con precisione la propria posizione e pianificare il trasferimento della residenza nel rispetto della normativa italiana e rumena.
IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) in Romania: novità e impatto
L’IVA in Romania rappresenta uno degli aspetti più rilevanti per le imprese che operano sul mercato locale o effettuano operazioni commerciali con clienti rumeni.
Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto più volte sulla disciplina dell’imposta, introducendo modifiche che incidono sulla gestione amministrativa delle aziende e sulla corretta emissione delle fatture.
Per questo motivo è importante monitorare costantemente gli aggiornamenti normativi e adeguare tempestivamente i processi aziendali.
Aliquote standard e ridotte
Fino al 31 luglio 2025, il sistema IVA rumeno prevede:
- 19% come aliquota ordinaria;
- 9% come aliquota ridotta applicabile a specifiche categorie di beni e servizi;
- ulteriori aliquote agevolate per particolari operazioni previste dalla normativa.
Dal 1° agosto 2025 entrata in vigore una riforma delle aliquote IVA che prevede:
- 21% come nuova aliquota ordinaria;
- 11% come aliquota ridotta unica.
Con questa riforma verranno eliminate le precedenti aliquote intermedie del 5% e del 9%, semplificando la struttura dell’imposta ma modificando il trattamento fiscale di numerose operazioni commerciali.
Impatto delle nuove aliquote
L’aumento delle aliquote IVA comporta importanti conseguenze operative per imprese, professionisti e operatori economici.
Le aziende dovranno aggiornare:
- software di fatturazione elettronica;
- gestionali contabili;
- registri IVA;
- listini prezzi e condizioni commerciali;
- procedure amministrative interne.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alla data di effettuazione dell’operazione, elemento determinante per individuare l’aliquota IVA correttamente applicabile nei casi di operazioni a cavallo della data di entrata in vigore della riforma.
Una pianificazione preventiva permette di evitare errori di fatturazione, contestazioni fiscali e possibili sanzioni amministrative.
Tassazione degli investimenti immobiliari in Romania
Il mercato immobiliare rumeno continua ad attirare investitori italiani interessati ad acquistare immobili residenziali, commerciali o destinati alla locazione.
Oltre ai prezzi generalmente competitivi, è importante conoscere il trattamento fiscale applicabile alle compravendite, alle plusvalenze e ai redditi derivanti dagli affitti.
Tassazione su compravendita e plusvalenze
In caso di vendita di un immobile, la normativa rumena prevede una tassazione agevolata delle plusvalenze, calcolata secondo criteri forfettari.
In particolare:
- 3% se la vendita avviene entro 3 anni dall’acquisto;
- 1% se la vendita avviene dopo 3 anni dall’acquisto.
Questo regime rende il mercato immobiliare rumeno particolarmente interessante anche per gli investitori orientati al medio-lungo periodo.
Prima di effettuare un investimento è comunque opportuno verificare il trattamento fiscale applicabile al proprio caso specifico e gli eventuali effetti derivanti dalle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione.
IVA sugli immobili: scenari di applicazione
Anche il settore immobiliare sarà interessato dalle modifiche delle aliquote IVA introdotte nel 2025.
Dal 1° agosto 2025, le nuove operazioni immobiliari saranno generalmente soggette all’aliquota IVA ordinaria del 21%.
La normativa prevede tuttavia un regime transitorio che consente, in presenza di specifici requisiti, di applicare ancora l’aliquota agevolata del 9% fino al 31 luglio 2026.
L’agevolazione è subordinata, tra le altre condizioni, a:
- sottoscrizione del contratto entro i termini previsti dalla legge;
- versamento di un anticipo pari almeno al 20% del prezzo;
- consegna dell’immobile entro il 31 luglio 2026.
Considerata la complessità della disciplina transitoria, è consigliabile analizzare preventivamente ogni operazione con il supporto di consulenti specializzati.
Tassazione sugli affitti
Gli immobili destinati alla locazione possono rappresentare una fonte di reddito interessante per gli investitori.
Per le persone fisiche, i redditi da locazione sono generalmente soggetti a un’imposta del 10% calcolata sul reddito imponibile determinato dopo l’applicazione della deduzione forfettaria del 20% prevista dalla normativa.
Un ulteriore adempimento riguarda la registrazione del contratto di locazione, che deve essere comunicato all’ANAF (Agenzia Nazionale per l’Amministrazione Fiscale della Romania) entro 30 giorni dalla sottoscrizione.
Una corretta gestione fiscale degli immobili consente non solo di rispettare gli obblighi di legge, ma anche di ottimizzare la redditività dell’investimento e prevenire eventuali contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Imposte locali annuali
Oltre alle imposte nazionali, i proprietari di immobili in Romania sono tenuti al pagamento delle imposte locali annuali, amministrate dalle autorità comunali.
L’importo varia in base a diversi fattori, tra cui:
- valore imponibile dell’immobile;
- destinazione d’uso (residenziale, commerciale o mista);
- superficie;
- ubicazione;
- eventuali coefficienti stabiliti dal Comune competente.
Le modalità di calcolo e le scadenze possono differire da un’amministrazione locale all’altra. Per questo motivo, prima di acquistare un immobile è consigliabile valutare non solo il prezzo d’acquisto, ma anche i costi di gestione annuali, così da stimare con precisione la redditività dell’investimento.
Per gli investitori esteri, una consulenza preventiva consente di conoscere tutti gli obblighi fiscali connessi alla proprietà immobiliare e pianificare correttamente l’investimento.
Convenzioni contro le doppie imposizioni e prevenzione dell’esterovestizione
Per imprenditori, professionisti e investitori che operano tra Italia e Romania, le Convenzioni contro le doppie imposizioni rappresentano uno strumento fondamentale per evitare che uno stesso reddito venga tassato in entrambi i Paesi.
L’Italia e la Romania hanno sottoscritto una convenzione fiscale che disciplina la ripartizione del potere impositivo tra i due Stati, regolando, tra gli altri, i redditi da lavoro, i dividendi, gli interessi, i canoni e le plusvalenze.
La corretta applicazione della convenzione richiede un’analisi della posizione fiscale del contribuente, della residenza fiscale e della natura dei redditi percepiti.
Un altro aspetto da considerare è il rischio di esterovestizione, ossia la localizzazione solo formale della residenza fiscale di una società o di una persona in uno Stato diverso da quello in cui viene effettivamente svolta l’attività.
Negli ultimi anni la Romania ha recepito importanti misure internazionali in materia di trasparenza fiscale, allineandosi agli standard del progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) dell’OCSE e alla direttiva ATAD dell’Unione Europea.
Queste disposizioni rafforzano i controlli sulle strutture societarie internazionali e mirano a contrastare pratiche elusive, promuovendo una pianificazione fiscale conforme alla normativa.
Per questo motivo è essenziale strutturare correttamente il proprio business, dimostrando una reale presenza economica nel Paese e adottando soluzioni coerenti con la legislazione italiana, rumena ed europea.
Le ultime novità fiscali e gli adeguamenti futuri (focus 2026)
Il sistema fiscale rumeno è in continua evoluzione e richiede un costante aggiornamento da parte di imprenditori, investitori e professionisti.
Tra le principali modifiche che interessano 2026 figurano:
- ordinaria al 21% dal 1° agosto 2025;
- introduzione dell’aliquota IVA ridotta unica dell’11%, con il superamento delle precedenti aliquote agevolate;
- tassazione dei dividendi, al 16% a partire dal 1° gennaio 2026;
- soglia di accesso al regime delle microimprese, 100.000 euro dal 2026, salvo eventuali modifiche legislative;
- aggiornamenti relativi alla tassazione delle pensioni e ai contributi sanitari;
- evoluzione delle disposizioni in materia di controlli fiscali e trasparenza internazionale.
Questi cambiamenti possono incidere in modo significativo sulla pianificazione fiscale delle imprese e sulle decisioni di investimento.
Monitorare l’evoluzione della normativa consente di adottare tempestivamente le soluzioni più adatte, ridurre i rischi di non conformità e cogliere le opportunità offerte dal sistema fiscale rumeno.
Una consulenza periodica con professionisti specializzati permette inoltre di adeguare la struttura societaria e fiscale alle novità legislative, mantenendo il business efficiente e competitivo.
EasyBalkans: il tuo partner strategico per la fiscalità in Romania
Comprendere il sistema fiscale rumeno è il primo passo per investire con successo, ma trasformare le opportunità in risultati concreti richiede esperienza, competenze multidisciplinari e una conoscenza approfondita della normativa locale.
EasyBalkans affianca imprenditori, professionisti, investitori e aziende italiane offrendo un supporto completo in tutte le fasi del progetto, dalla pianificazione iniziale alla gestione operativa dell’attività.
Grazie all’esperienza di EasyBalkans un team di specialisti qualificati, è possibile ricevere assistenza su:
- apertura di società in Romania;
- consulenza fiscale internazionale;
- contabilità e adempimenti amministrativi;
- pianificazione fiscale per imprenditori e professionisti;
- sviluppo del business nei Balcani;
- investimenti immobiliari in Romania;
- residenza fiscale e trasferimento all’estero;
- supporto nei rapporti con banche e istituzioni locali.
L’obiettivo è offrire soluzioni personalizzate che consentano di operare nel pieno rispetto della normativa, ottimizzando la gestione fiscale e amministrativa della propria attività.
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Domande e Risposte
Perché la Romania è attraente fiscalmente per le aziende?Tassazione persone fisiche Romania
Il sistema fiscale rumeno è molto competitivo e mirato ad attrarre investimenti, grazie a un’aliquota unica del 16% sull’utile per le società e un regime agevolato per le microimprese con tassazione all’1% sul fatturato. A queste si aggiunge un’imposta sui redditi personali (flat tax) del 10%. Questi fattori, combinati con una forza lavoro qualificata e costi operativi contenuti, rendono la Romania una destinazione favorevole per imprenditori e aziende che cercano efficienza fiscale e opportunità di crescita, come quelle supportate da EasyBalkans.
Come funziona la tassazione per le microimprese in Romania?
Il regime fiscale per le microimprese in Romania prevede un’imposta sul fatturato dell’1% se l’azienda ha almeno un dipendente, sino 100.000 EUR dal 2026. Sui dividendi distribuiti si applica un’aliquota al 16% dal 1° gennaio 2026. EasyBalkans offre consulenza specializzata per navigare queste normative e ottimizzare la strategia fiscale della tua microimpresa.
Ci sono novità fiscali importanti in Romania di cui le aziende dovrebbero essere consapevoli?Tassazione Romania
Sì, dal 1° agosto 2025 sono entrate in vigore significative modifiche, tra cui l’aumento dell’aliquota IVA ordinaria al 21% e di quella ridotta all’11%. Inoltre, la tassazione sui dividendi passata al 16% dal 1° gennaio 2026. Queste variazioni richiedono un’attenta pianificazione e l’aggiornamento dei sistemi aziendali. EasyBalkans e il suo team di specialisti possono supportare la tua azienda nell’adeguamento a queste nuove normative.